Platform Eyewear: Daniela Verazzo racconta il design
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By: Redazione
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21 Aprile 2026
Siamo estremamente orgogliosi di annunciare che ARU Eyewear è protagonista nel numero di aprile 2026 della prestigiosa rivista di settore Platform Eyewear. In un’esclusiva intervista a cura di Paola Ferrario, intitolata “Architectural Invasions”, la nostra fondatrice e designer Daniela Verazzo svela il dietro le quinte del nostro brand, fondato nel 2019, e racconta come la sua profonda esperienza nel mondo dell’architettura si sia tradotta in un linguaggio unico per il design dell’occhiale.
Ecco i temi salienti emersi dalla chiacchierata, un vero e proprio manifesto della visione che guida ogni singola creazione firmata ARU.
Dal cemento all’acetato: una questione di proporzioni
Il percorso professionale di Daniela Verazzo è atipico e affascinante. Con trent’anni di esperienza alle spalle nel campo dell’architettura e della direzione lavori, il passaggio al mondo dell’eyewear potrebbe sembrare un salto nel vuoto. Al contrario, come lei stessa sottolinea nell’intervista, si tratta di una transizione naturale: dal cemento all’acetato, la materia cambia, ma le regole della progettazione rimangono invariate.
Disegnare un occhiale significa gestire proporzioni, forme e strutture, esattamente come si fa con un edificio. Gestire internamente l’intero ciclo produttivo – dal disegno tecnico alla lavorazione con macchine a controllo numerico (CNC), fino alla fresatura e all’incollaggio – richiede lo stesso rigore e la stessa mentalità di un vero e proprio project management.
Platform eyewear on us. L’anima del 100% Made in Italy e l’altissima artigianalità
Uno dei pilastri fondamentali di ARU Eyewear, ribadito con forza sulle pagine di Platform, è la difesa e la valorizzazione del vero 100% Made in Italy. In un mercato globale spesso dominato da logiche industriali di massa, ARU sceglie la strada della nicchia e della qualità assoluta.
I nostri occhiali sono il risultato di una lavorazione squisitamente manuale. Lo studio meticoloso dei materiali, l’accostamento cromatico e l’attenzione maniacale a ogni dettaglio costruttivo sono caratteristiche che solo le piccole realtà artigianali riescono a preservare e garantire.
Sostenibilità ed estetica: la filosofia “AreU ready for yourself?”
L’ispirazione per le collezioni ARU nasce dall’osservazione del mondo reale e delle cromie naturali. Questo approccio si riflette in una scelta consapevole verso la sostenibilità: utilizziamo materiali eco-friendly e puntiamo a creare prodotti durevoli. Un occhiale ARU non è schiavo delle mode passeggere, ma è concepito per durare nel tempo, accompagnando chi lo indossa con stile ed eleganza.
Il nostro claim, “AreU ready for yourself?”, racchiude l’essenza del brand. L’occhiale deve far stare bene chi lo sceglie e deve sapersi raccontare attraverso il design, la luminosità e le sfumature dell’acetato, senza mai risultare invadente. Non troverete loghi estremi sulle nostre montature, ma un’identità forte e distintiva.
La forma che cattura la luce
Nell’eterno dilemma del design tra forma e materia, Daniela Verazzo non ha dubbi: la forma viene prima di tutto. È la linea iniziale che, in combinazione con la scelta dell’acetato e le lavorazioni specifiche, permette di generare giochi di luce ed effetti cromatici unici, rendendo la montatura viva e luminosa.
Vi invitiamo a recuperare il numero 7 di Platform Eyewear per leggere l’intervista integrale e ad esplorare le nostre collezioni per toccare con mano l’incontro perfetto tra precisione architettonica e arte dell’occhialeria. Scopri anche il nostro post su Instagram.
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